SPORT E ALLERGIE

Lo sport non è sempre sinonimo di salute specie per i soggetti portatori di allergie dove l’abituale attività fisica può, in realtà, peggiorarne i sintomi.  Chi soffre di allergie deve allora rinunciare allo sport? Certo che no. Vediamo perché.

 

sport e allergie

 

Uno stile di vita sano prevede una alimentazione equilibrata, la giusta quantità di sonno, e soprattutto, fare con costanza attività fisica ma per i soggetti allergici questo può essere più complicato. Questo non significa che chi soffre di allergie, asma non possa praticare sport.

Diversi studi hanno dimostrato che le malattie allergiche e soprattutto l’Asma Bronchiale (AB), purché opportunamente trattate, non rappresentano alcun limite alla pratica sportiva anche tra gli atleti che svolgono attività ad alto livello agonistico.

L’attività fisica può peggiorare i sintomi allergici in diversi casi:

  • nei soggetti allergici ai pollini: molto spesso l’attività fisica viene svolta all’aperto con il rischio di inalare grandi quantità di pollini o nella stagione possono provocare il passaggio di elevati flussi di aria fredda attraverso i bronchi e scatenare, in entrambi i casi un serio attacco asmatico.
  • nei soggetti affetti da allergie alimentari, l’attività fisica può contribuire ad abbassare la tolleranza, e quindi dare il via a reazioni allergiche anche a seguito dell’ingestione del cibo allergico in piccole quantità che in circostanze normali sarebbe stato tollerato
  • una delle cause più diffuse di reazione allergica a seguito dell’attività è l’Anafilassi da Esercizio Fisico o EIA (Exercise-Induced Anaphylaxis). I sintomi vanno dal prurito con orticaria ed eritema, disturbi gastrointestinali, problemi alle vie aeree fino allo shock anafilattico, nei casi più gravi.

Sotto stretto controllo del medico di fiducia, che imposterà la terapia più adatta per tenere sotto controllo i sintomi anche i soggetti più a rischio possono praticare sport e attività fisica in tutta sicurezza anche a livello agonistico. Un dato confortante per quanti soffrono di queste patologie, nel 2000 oltre il 30% degli atleti che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Sydney era affetto da allergopatie respiratorie.

2018-07-14T17:04:10+00:00
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